IL CAFFE’ E’ BUONO…MA NON SOLO!

Il caffè è  la bevanda più consumata in Italia, è coltivato in 50 paesi, muove un giro d’affari di 45 miliardi di euro l’anno.  Per molti bersi una tazza di caffè costituisce il momento più piacevole della giornata, un momento da non perdere, pochi minuti di irresistibile squisitezza. Ma il caffè, oltre ad essere buono, è una sostanza dalle innumerevoli proprietà e ricca di sorprese. Ed è la scienza a dirlo: uno studio dei ricercatori della Mount Sinai School of Medicine di New York guidati dal Dr Giulio Maria Pasinetti ha messo in luce che il caffè decaffeinato migliora il metabolismo energetico del glucosio nel cervello dei topi con diabete di tipo 2, un risultato importante visto che nei soggetti umani il calo del metabolismo del glucosio nel cervello è spesso associato a problemi neurocognitivi. La bevanda dunque fa ben sperare per un suo possibile utilizzo per la prevenzione e la protezione nei confronti  di malattie neurodegenaritive.

Spesso al caffè è attribuito un potere stimolante che può migliorare i risultati degli atleti nella loro attività fisica. A questo proposito uno studio dell’università di Coventry ha dimostrato che  una concentrazione di caffeina nel sangue pari a 70milligrami determina un miglioramento delle performance sportive del 6% nel caso degli sforzi muscolari prolungati, come ad esempio nella corsa di resistenza. Proprio per questo il CIO ha inserito la caffeina tra le sostanze dopanti con  un limite massimo di 12 milligrammi. L’effetto stimolante del caffè è dunque comprovato e c’è chi lo ritiene un valido aiutante contro il sonno o una strategia  per rimanere lucidi più a lungo durante la giornata. Ma vi siete mai chiesti il modo corretto di farne uso? E’ meglio berne una sola tazza abbondante al mattino o trangugiarne piccole quantità più volte nella giornata?  Alcuni ricercatori del Rush-Presbyterian-St.Luke’s Medical Center di Chicago, del Brigham and Women’s Hospital e della Harvard Medical School di Boston hanno scoperto che le persone che assumono regolarmente piccole dosi di caffeina ottengono un risultato migliore nei test cognitivi e sono più resistenti al richiamo del sonno durante il giorno, senza che vi siano turbamenti nei loro cicli di sonno notturno.

Questi sono solo alcuni dei tanti studi svolti sulla nostra cara bevanda che a quanto pare ha molte facce diverse, buone e cattive, e la ricerca contribuirà ad illuminarci su molte di esse. Nel frattempo beviamoci un caffè.

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