UN DOMANI SENZA PETROLIO

Chi di voi, come me, ha la  speranza di vedere un mondo libero dal problema energetico forse ha trovato un faro: la Keshe Foundation. È un’organizzazione senza scopo di lucro registrata in Olanda e con sede in Belgio, fondata dall’ingegnere nucleare iraniano Mehran Tavakoli Keshe. La fondazione, mai nominata da emittenti televisive e testate giornalistiche (ma va…) studia da qualche decennio i campi gravitazionali, i campi magnetici e l’utilizzo del plasma come fonte di energia libera, con l’obiettivo di sviluppare tecnologie avanzate. Gli sforzi profusi negli anni da Keshe e dai suoi collaboratori hanno consentito alla fondazione di comprendere appieno come generare, replicare e controllare campi gravitazionali e magnetici. La scoperta alla base della tecnologia Keshe è in antitesi con i principi della fisica ufficiale finora insegnata nelle università di tutto il mondo. Secondo Keshe infatti il neutrone, chiamato anche plasma fondamentale inerziale, è formato dai tre tipi fondamentali di materia, cioè la materia, l’antimateria e la materia oscura. In pratica un neutrone può decadere in un’elettrone o in un protone liberando nel processo piccole quantità di energia e generare un piccolo campo gravitazionale. Sono state effettuate, con successo, dimostrazioni su piccola scala e arriveranno tra circa 3-5 anni le applicazione su scala più ampia. Tradotto: reattori al plasma a doppio magnetismo, in grado di creare gravità o magnetismo, che permettono sia di sollevare automobili, navi o velivoli, sia di viaggiare nello spazio con navicelle che ricreano condizioni simili a quelle che sperimentiamo sul nostro pianeta. La medesima tecnologia, inoltre, consente di produrre batterie elettriche alimentate al plasma, generatori ad energia libera e pulita con potenza fino a 10 KW senza bisogno di alcun carburante e di decontaminare le pericolosissime scorie chimiche e nucleari, nonché di ripulire le dannose emissioni di anidride carbonica nel processo di produzione di acqua pulita (tecnologia per l’ambiente e non viceversa). Oltre 300 brevetti sono già stati registrati. Il progetto ha inoltre  ricevuto numerose note di assenso da una fetta minima della comunità scientifica benché  rilevanti in quanto supportate da dati e ricerche rigorosamente accertati. I risvolti sulla vita del genere umano come è intuibile sarebbero rivoluzionari. È inutile dire che questa tecnologia sarebbe impiegabile anche a  scopo bellico. Di fatto i governi di quasi tutto il mondo ne sono a conoscenza, anche gli Stati Uniti, i quali hanno imposto ,anche all’Europa, di applicare un embargo nei confronti della fondazione e di questa tecnologia. È ovvio che le multinazionali dell’energia e i cartelli del petrolio che di fatto controllano i Paesi occidentali siano avversi a quello che li spazzerebbe via dal mercato. L’ingegnere iraniano infatti ha promesso che la tecnologia sarà gratis in quanto insegnerà e divulgherà, come sta già facendo tra l’altro, le sue teorie sperimentali in numerosi seminari e università che lo accetteranno. Il mio invito è a questo punto di informarvi…

Annunci