VAI IN ERASMUS?

“Vai in Erasmus?” E’ una domanda che capita frequentemente tra studenti universitari, quasi spontanea, specie quando si tratta di fare nuove conoscenze con altri studenti, magari alla mensa o ad una festa. Ma l’anno prossimo la stessa domanda potrebbe non essere così scontata: il 23 Ottobre scorso a Bruxells, il commissario dell’UE al bilancio Janusz Lewandowski aveva stabilito una rettifica al bilancio 2012 di 9 miliardi di euro, di cui 90 milioni dovevano coprire le fatture già emesse per il programma Erasmus (ovvero le borse di studio, oltre ad altre spese ad esso correlate). Senonchè successivamente, precisamente il 9 Novembre, durante la riunione dell’Ecofin con i ministri delle finanze dei 27 paesi UE si è assistito al crollo del provvedimento messo a punto per salvare le borse di studio Erasmus 2012. Secondo quanto scrive lo stesso Lewandowski il mancato accordo è da attribuire a cinque paesi, Gran Bretagna, Germania, Svezia, Olanda e Finlandia che si sono espressi contrariamente sugli aumenti annunciati per onorare il bilancio 2012, comprese le borse già assegnate ai ragazzi di tutta Europa per studiare all’estero quest’anno. Risultato: dal momento che la UE senza i soldi previsti non riesce finanziare nulla, molti ragazzi che hanno deciso di partire da qui alla fine dell’anno, potrebbero essere costretti a fare marcia indietro.

L’Unione Europea trova fondamento, nonché scopo d’essere, nell’obbiettivo di portare gli stati membri a far parte di una rete sempre più interconnessa, che oltrepassa i muri che circondano le nazioni, che premette il dialogo tra popoli e l’interazione tra culture e modelli diversi. E a pagare il prezzo dei tagli al bilancio è proprio quello strumento che meglio rappresenta il mezzo per raggiungere tale obbiettivo. Studiando all’estero gli studenti, oltre ad imparare a vivere lontano da casa e a divertirsi, hanno la possibilità di scontrarsi con nuovi stili, nuovi modi di pensare, nuove soluzioni e, cosa importante, confrontare la loro esperienza di studio in Italia con quella che si trovano a sperimentare, valutandone i pregi, riconoscendone i difetti, i punti di forza e gli aspetti complementari.

Sotto quest’ottica è proprio l’Erasmus a diventare un’opportunità tanto bella quanto utile  per aiutare i giovani a maturare nuove idee e costruire nuovi progetti….e ostacolarlo equivale ad esaurire una possibile sorgente, un trampolino di lancio per innovazione e ricerca.

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