INFRAZIONE VS INFLAZIONE

È un giovedì pomeriggio. E come ogni giovedì io sono in palestra immersa nel vociare dei miei allievi per ben quattro ore, cosa che, devo ammetterlo, non mi dispiace per nulla. Dopo aver ascoltato racconti di piccoli e medi, arrivano in palestra i “big” tutti impettiti, che ormai hanno una sola preoccupazione (o quasi!): la patente. Non sono ancora tutti maggiorenni ma si affannano a fare quiz su quiz per passare la famosa teoria che semina panico da generazioni. Ad un tratto uno dei miei ragazzi mi dice: «appena prendo la patente gare di drift alla Fast&Furious, alla faccia delle INFLAZIONI!». Un suo compagno ironicamente gli risponde «ho i miei dubbi che tu possa fare delle inflazioni facendo drift!». Risata generale, seguita dal mio intervento: «Infrazioni ragazzi, sono infrazioni! Diciamo che l’inflazione è un’altra cosa!». Ho un tono tra il divertito e il seccato, anche se effettivamente capita spesso, in italiano, che sia una sola lettera a fregarci! Una lettera, quindi una differenza fonetica minima, ma che generalmente comporta una differenza etimologica e semantica notevole: inflazione infatti deriva da un sostantivo latino inflatione che significa gonfiore, mentre infrazione deriva da un verbo frangere. Il significato di inflazione però non esisteva ai tempi dei latini, ma deriva dal latinismo inglese inflation, entrato in circolazione nell’ambito finanziario degli USA negli anni ’40 del XIX secolo. Due parole che non c’entrano niente l’una con l’altra, se non per il fatto che in entrambe…. c’è decisamente eccesso di velocità!

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