PIGNORARE VS PIGNOLARE

Inutile negarlo, tutti amiamo le sere d’inverno in cui ci appollaiamo sul divano avvolti da un numero indefinito di coperte magari con pizza e patatine vicino, in un posto strategico per arraffarle senza troppi sforzi. E via con la maratona di thriller, commedie romantiche, fantasy, non importa: la cosa fondamentale è il trittico divano-coperte-cibo! Durante una di queste serate tipiche, decido di guardarmi un telefilm; non amo il volume alto alla tv, quindi se posso lo guardo sottotitolato. Si indaga sull’omicidio di un manager ricco sfondato. Le indagini partono proprio dal suo conto in banca, grazie al quale emerge (cliche!) che non ha più un soldo: Nei sottotitoli leggo “guada John gli stavano addirittura PIGNOLANDO la casa”. Sul momento non mi rendo conto dell’errore ma poi vedo che ricompare: “sì, avevano iniziato con il pignolamento proprio ieri”. Errore di battitura? Fatto sta che si dice PIGNORARE! Che poi ragionando un poco, si potrebbe anche capire l’origine del termine. Pignorare ricorda un’altra parola italiana “pegno” e deriva infatti dalla voce meno dotta del verbo pignerare, cioè pignorare che significava “dare in pegno, impegnare”. A sua volta il verbo (latino) si ricava dal sostantivo pignus (pegno); nello specifico, questa “r” di pignorare che ci confonde e forse ci infastidisce un po’ in realtà risale al genitivo del sostantivo, pignoris!

Lezione di italiano finita per oggi, se mi sentisse Aldo del mitico trio mi direbbe di sicuro: “miiii ma come sei pignola!”

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