30 REGOLE

Molto spesso abbiamo a che fare con testi “burocratici” che non riusciamo a comprendere, o che sono ambigui: contratti, regolamenti, ma anche banali comunicazioni dell’università o della posta. Quante volte dopo aver ricevuto una mail abbiamo chiamato per avere chiarimenti? O magari abbiamo aperto il vocabolario perchè c’erano tanti di quei termini tecnici che ci sembrava di avere di fronte un’altra lingua? Questi testi “istituzionali” vogliono mostrare un tono formale, ma in realtà presentano solo una sintassi confusionaria piena di incisi, anche perchè, essendo noi una comunità egocentrica, l’informazione viene scritta tenendo conto del punto di vista del mittente e non del destinatario. Paradossalmente, quando accade a noi di dover rispondere a queste comunicazioni istituzionali, commettiamo i medesimi errori. Ciò ovviamente crea una situazione di incomunicabilità, che fa perdere al testo tutto il suo valore. Ma, per chi non lo sapesse ci sono 30 regole fondamentali per scrivere bene senza troppe parole “vuote-e-pompose”! E non solo testi istituzionali. Eccone alcune da cui trarre spunto. Sfatiamo un mito: la scuola ci ha sempre insegnato a non ripetere troppo spesso la stessa parola, ma ricordate che i sinonimi non sono tutti uguali. Non potreste mai sostituire affitto con locazione! Preferite le parole concrete: casa ad abitazione, modo a modalità. Usate bene i titoli, devono essere brevi ed efficaci perchè devono catturare l’attenzione e sintetizzare nel migliore dei modi l’argomento di cui si parla. La tecnologia ormai fa parte del nostro essere quindi anche la realizzazione grafica vuole la sua parte: usate un carattere semplice, se il testo è lungo preferite l’allineamento “giustificato” mentre se è breve quello a sinistra. Una frase è comprensibile se contiene circa 25 parole, qundi evitate troppi incisi, parentesi e divagazioni che impedisocono di individuare il focus. No anche ad un numero eccessivo di subordinate, implicite, frasi negative, passive e impersonali. Ma non finisce qui. Come faccio a sapere che quello che ho scritto è effettivamente leggibile? Potete utilizzare l’indice di Gulpease, pensato appositamente per l’italiano, che misura da 0 a 100 quanto è comprensibile un vostro testo. Beh che fare adesso se non augurare… buona scrittura a tutti!!

«30 Regole per scrivere testi amministrativi chiari», Michele A. CORTELAZZO, Federica PELLEGRINO

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