L’ALTRO…

incontro-scontro

Una delle “gioie” che la vita ci regala è l’incontro con altre persone, sicuramente diverse da noi, che ci  fanno scoprire nuovi orizzonti, provare nuove sensazioni e, come diceva Fichte, ci fanno capire chi siamo.
Questa parte della nostra esistenza non è solo la più interessante ma, anche la più problematica perchè non sempre ci s’imbatte in personalità affini alla nostra e per questo gli scontri sono all’ordine del giorno.
Pensando all’esperienza del incontro-contrasto nel campo del movimento danzato verrebbe da dire che “chi fa da sè, fa per tre”, cioè che forse è meglio cercare di ballare soli o per lo meno con poche e selezionate persone.
Alwin Nikolais ci ha dimostrato, nella sua lunga carriera di coreografo, che un agglomerato di persone puo muoversi all’unisono e che la bellezza sta proprio nella molteplicità di corpi che si muovono assieme.

Alwin Nikolais

Nelle sue più famose coreografie i ballerini sono corpi singoli che danzano mossi da una sola mente (quella del coreografo).
La bravura di questi danzatori è dimostrata dal fatto che riescono ad essere sincronizzati pur essendo incastrati nella tela di un ragno, come nella coreografia “Tensile involvement”.

Da cogliere in questi fantastici spettacoli non è la tecnica dei ballerini o la maestria (indiscussa) del coreografo, ma  l’importanza di accettare ogni scontro con l’altro come un modo per comprendere meglio ciò che ci circonda e un modo per crescere.

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