L’APRIFINESTRE SIGNOR G

G GaberIn tutte le case ci sono delle finestre rotte, che non si aprono. Quando esse non svolgono più la loro funzione primaria, cioè spalancarsi, vengono dimenticate dagli abitanti della casa e rimangono chiuse, fino a quando qualcuno non si ricorda di aggiustarle.

Questa settimana mi sono trovata nella situazione limbo in cui la mia finestra era chiusa da tempo, non guardavo nemmeno più il paesaggio tramite essa ed in un momento mi è venuta la voglia di aprirla per controllare se davvero fosse rotta… e non lo era. Per anni era rimasta serrata e in un secondo è entrata tutta l’aria di cui avevo bisogno.

La finestra che ho riscoperto rappresenta la passione per le vicissitudini politiche (non il gossip dei partiti) e per la partecipazione attiva all’interno dello stato.
Ciò che mi ha fatto ripensare a quella apertura immaginaria è stato lo speciale sulla vita dell’impareggiabile Giorgio Gaber, andato in onda su Rai Tre per commemorare il decennale dalla sua morte.

Giorgio Gaber

Riascoltare i suoi scritti anni e anni dopo la loro effettiva stesura mi ha fatto tornare quella voglia di partecipare che si era “rotta”. La pesantezza dei talk-show politici e la totale mancanza di realismo delle parole che usano gli aspiranti premier mi aveva portata a evitare qualsiasi collegamento con quel mondo. Come il Maestro stesso dice ero un gabbiano ipotetico che non aveva più nemmeno l’intenzione del volo.

Giorgio Gaber

Grazie Signor G per essere riuscito a rinnovare in me la voglia di guardare al di fuori di una finestra, che credevo inguaribilmente rotta e che invece ora mi permette di riguardare il mondo.

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