MAI PIÙ SOLI

Giustizia ad orologeria: una delle espressioni giornalistiche e politiche più infelici di sempre. È stata usata in più modi e in varie occasioni, spesso più da esponenti di partiti del centrodestra, ma non c’è dubbio: è una delle peggiori espressioni mai trovate per indicare una sentenza, contro un un partito o un suo esponente, influenzata dal pensiero politico personale di chi la emette – o meglio, dall’idiosincrasia dello stesso nei confronti dell’imputato.

Per quanto riguarda lo scandalo della Banca Monte dei Paschi di Siena, che sta terrorizzando la Borsa di Milano e gli azionisti della banca stessa, e che è diventato il tema principale della campagna elettorale, nessuno ha ancora espresso il proprio disappunto gridando giustizia ad orologeria! giustizia ad orologeria!.

Avrebbe potuto gridarlo Pier Luigi Bersani, emulando Silvio Berlusconi – o meglio, i suoi avvocati, nonchè colleghi di Parlamento: proprio quando il Partito Democratico stava aumentando i consensi nei sondaggi pre-elettorali, una telefonata del 2009 di Giuseppe Mussari, ex Presidente della Fondazione MPS, ex Presidente della Banca MPS, e dimissionario Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, comincia a far riguadagnare consensi al PdL.

Eppure Pier Luigi Bersani non l’ha fatto, sicchè delle due, una: o il Pd è talmente coinvolto nello scandalo che non vuole contrattaccare, o è una delle peggiori tecniche di difesa politica: non parlare di un argomento sperando – invano – che l’interesse dell’opinione pubblica si sposti verso altro.

L’unica cosa che Pier Luigi Bersani ha fatto è stata ricordare alla Lega Nord, il cui Segretario Roberto Maroni ha chiesto che si riferisca al Parlamento riguardo alla vicenda MPS, un altro scandalo: quello della Banca Popolare CrediNord, la cosiddetta Banca della Lega, fallita dopo 4 anni di cattiva gestione. Della serie, non si salva nessuno.

Anche perchè Roberto Maroni sembra essersi dimenticato che Giulio Tremonti, da Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha concesso nel 2009 1,9 miliardi di euro alla Banca MPS – i ben noti Tremonti Bond – e ha firmato l’autorizzazione a indebitarsi di 600 milioni di euro nel 2011 per il tentativo di ricapitalizzazione. E Giulio Tremonti è oggi alleato della Lega Nord per le prossime elezioni, con una sua lista, Lista Lavoro e Libertà.

Mario Monti, da Presidente del Consiglio, ha licenziato un decreto appena approvato con cui vengono dati 3,9 miliardi di euro alla Banca MPS, di cui 2 miliardi costituiscono un prestito a tassi onerosi, secondo le parole del Senatore a vita, e 1,9 sono invece il rimborso dei Tremonti Bond di cui sopra.

L’unico partito, tra quelli più quotati – e tralasciando il Movimento 5 Stelle -, che sembra non essere toccato dallo scandalo è il PdL. Ho un sentimento di affetto per il Monte dei Paschi, che mi ha permesso di costruire Milano 2. Non conosco questa situazione, e non voglio perciò espormi in particolari che non conosco – Silvio Berlusconi, Radio2, 28 minuti.

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