MAI STATI SULLA LUNA

A volte, nell’horror vacui della campagna elettorale, che satura telegiornali, quotidiani e mura cittadine, è necessario svagarsi e distrarre la mente, per evitare di diventare apolitici a causa della troppa politica.

La cosa migliore è frugare tra i vari candidati alle elezioni politiche, trovare la persona giusta e cercare di immedesimarsi in un complottista, tra tesi e prove assurde, correlazioni e corrispondenze – un po’ alla Kazzenger.

Il complotto inizia domenica 20 gennaio 2013, quando a Le Iene viene trasmessa l’intervista – se così si può definire – a Sara Tommasi. Per ora, basti ricordare che Le Iene va in onda su Italia1, canale Mediaset, e che Sara Tommasi è stata coinvolta nell’inchiesta relativa alle accuse di abuso d’ufficio e sfruttamento della prostituzione minorile nei confronti di Silvio Berlusconi quando era Presidente del Consiglio.

L’inchiesta viene spesso denominata caso Ruby, in quanto Ruby – o meglio, Karima El Mahroug – era minorenne all’epoca del presunto sfruttamento della prostituzione minorile. Oltre ad essere più o meno coinvolte nel processo, sia El Mahroug che Tommasi hanno fatto da ragazze-immagine negli spot che venivano trasmessi dalla RAI qualche tempo fa. In questi spot, sono state pubblicizzate le opere di Alfonso Luigi Marra, già europarlamentare, e – rullo di tamburi – avvocato di Sara Tommasi nonchè editor dell’autobiografia della stessa Tommasi.

Anche Manuela Arcuri ha fatto da testimonial a Marra, e Manuela Arcuri pare abbia ricevuto od offerto una proposta indecente a Silvio Berlusconi, in cambio di un ruolo al Festival di Sanremo o di un lavoro per il fratello; non è chiaro.

Marra è diventato famoso anche per la sua lotta contro il signoraggio europeo. Quest’ultimo è un diritto del governo o della banca centrale di un Paese, e prevede che chi stampi moneta ci guadagni qualcosa per il solo fatto di stamparla. È valutato in base all’inflazione, e secondo alcune stime vale intorno allo 0,5% del PIL. Dato che la moneta in vigore in Italia è l’euro, il nostro Paese ha perso tale diritto, in favore dell’Europa.

Nel programma del movimento politico di estrema destra Forza Nuova, si legge che, se eletti, i rappresentanti di tale movimento si impegnano a nazionalizzare la Banca d’Italia, tornare alla lira così da riottenere il signoraggio. Marra si era candidato alle primarie del centrodestra, prima che Silvio Berlusconi decidesse di candidarsi come leader della coalizione. Ed è proprio quest’ultimo che -pare – ha proposto di tornare alla lira, oltre ad essere l’imputato del caso Ruby e proprietario di Mediaset.

Il cerchio si chiude – anche se mancherebbero i Templari. il complotto è pronto. Speriamo lo siano anche i candidati alle elezioni – oltre agli elettori, ovviamente.

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