Tokyo Babylon

Tokyo Babylon, per chi bazzica le fumetterie ed ha abbastanza familiarità con i manga, non ha bisogno di presentazioni.

Benché non sia famoso quanto One Piece, Naruto o Dragon Ball, è ritenuto dagli addetti ai lavori uno dei capolavori (al pari di X/1999, di cui vi parlerò in uno dei prossimi articoli) delle CLAMP, ovverosia il team di quattro mangaka donne che con le loro opere hanno segnato l’adolescenza di migliaia e migliaia di persone in tutto il mondo.

La trama, suddivisa in sette volumi, è incentrata sulle figure di Subaru Sumeragi, la sua gemella Hokuto e Seishirou Sakurazuka.
I gemelli, eredi dell’antica famiglia di sciamani Sumeragi, hanno sedici anni e personalità molto diverse; Hokuto è una ragazza solare ed espansiva, con una spiccata passione per la moda e un affetto profondissimo per il fratello. Subaru, in quanto onmyouji (letteralmente maestro yin-yang) ed educato dalla nonna a diventare il tredicesimo capofamiglia per via dei suoi poteri, è un adulto con le sembianze e il candore di un adolescente.  Il suo lavoro di esorcista lo porta quotidianamente a contatto con l’orrore e le miserie dell’animo umano e  lui ne rimane ogni volta turbato, facendo suo il dolore degli spiriti che infestano la città.
Seishirou – venticinque anni, veterinario di professione e dotato anch’egli di poteri sciamanici – è il vicino di casa dei fratelli Sumeragi e si professa innamoratissimo di Subaru sin dal loro primo, fortuito incontro avvenuto alla stazione di Ikebukuro alcuni  mesi prima dell’inizio della storia. Hokuto ha un debole per il bel dirimpettaio e tenta in tutti modi di convincere il fratello a cedere alle insistenti quanto giocose avances del veterinario, senza però ottenere risultati apprezzabili.

La vita dei tre procede normalmente fino a quando, durante un’aggressione ai danni di Subaru, Seishirou per salvargli la vita perde l’uso dell’occhio destro. L’evento traumatico scuote il ragazzo fin nel profondo, aprendogli gli occhi sui suoi veri sentimenti per l’amico. La felicità sembra essere a portata di mano, ma ci sono troppi punti oscuri da chiarire; perché Subaru non mostra mai le mani, perennemente coperte da dei guanti? Qual è la vera natura del legame tra Seishirou e Subaru? Chi è il misterioso uomo protagonista degli incubi del giovane onmyuoji? E quale oscuro segreto nascondono  i ciliegi di Tokyo?
Il colpo di scena e la rivelazione finali sono uno dei tanti motivi per cui le CLAMP sono amate/odiate dai loro fan, che non a caso le hanno ribattezzate ‘il sadico quartetto’.

Consigliatissimo.

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