LEI VIENE?

Non è sempre facile avere la forza di resistere alle avversità. Molto spesso, capita di accumulare rabbia e stress, ricordandosi dei sacrifici fatti invano.

È un po’ quello che è successo martedì scorso a Sanremo: un Maurizio Crozza così abbattuto e quasi restio a proseguire lo spettacolo – perchè si sa, show must go on – non solo genera amarezza e risentimento nei confronti dei contestatori, ma fa male. La satira deve restare libera, non ci possono essere ragionamenti sulla convenienza o sull’opportunità che possano limitare questa prerogativa.

Quando la pazienza e la resilienza vengono meno, c’è poco da fare. Il Ministro Elsa Fornero ha dichiarato ieri che, passate le consegne al governo che verrà eletto, se ne andrà in Germania, perchè restare non solo è avvilente, ma è pure pericoloso, viste le lettere anonime di minaccia che ha ricevuto durante il suo incarico.

Viene davvero voglia di andarsene da questo Paese, di lasciare le beghe e lo schifo che inquinano la quotidianità -o meglio, che sono la quotidianità.

Per esempio, il 14 febbraio scorso era la giornata del V-Day – non quello di Beppe Grillo, bensì quello di Eve Ensler, promotrice di Break the Chain, un insieme di movimenti, manifestazioni, flash-mob atti a sensibilizzare l’opinione pubblica contro la violenza sulle donne. E non può non scandalizzare – per quanto ridicola – la scenetta tra Silvio Berlusconi e l’impiegata dell’azienza Green Power: non tanto per le battute e i doppi sensi – d’altronde, per quanto le dichiarazioni siano contraddittorie, l’impiegata non si è sottratta allo scherzo – ma soprattutto per lo squallore di quel Si può girare ancora un’altra volta?.

Ecco che allora, alla domanda Lei viene?, sarebbe spontaneo rispondere sì che vengo, in Germania con il Ministro Fornero, in Nuova Zelanda, in Argentina; vado via con Fazio e Saviano – ovunque si trovi Saviano per via delle minacce alla sua incolumità: dovunque, basta andarsene via da qui.

Via, via: vieni via con me…

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