GLI AMANTI PASSEGGERI

Gli amanti passeggeri, l’ultimo e scoppiettante film di Pedro Almodóvar, è da poco uscito nelle sale italiane; se non l’avete già visto provvedete quanto prima, perché vale ampiamente il costo del biglietto.

Protagonista indiscusso della commedia, che i critici hanno interpretato come una sottile satira politica sulla sorte incerta della Spagna, è l’equipaggio di un Airbus della fantomatica compagnia aerea Peninsula. A causa di una dimenticanza di un lavoratore emozionato dalla notizia della gravidanza della moglie, il veivolo, partito da Madrid con destinazione Città del Messico, ha un’avaria e i due piloti (Benito e Alex) decidono di tentare un atterraggio d’emergenza; nell’attesa di trovare una pista libera volano in tondo su Toledo.

L’arduo compito di scongiurare il panico spetta ad un gayssimo quanto improbabile trio di steward: Joserra, Fajas e Ulloa, che tra problemi d’alcolismo, un’innocua dipendenza da droghe di vario tipo e un altarino da viaggio a dir poco kitsch sembrano essere le persone meno adatte ad affrontare una simile situazione. Fatto sta che i tre drogano i passeggeri e le hostess della classe turistica e si occupano d’intrattenere quelli della Business al fine di distrarli.

Le cose però non vanno come dovrebbero e ben presto gli steward sono costretti ad ammettere la verità… E sull’onda di quella confessione vengono allo scoperto gli scheletri nell’armadio dei presenti; si viene così a sapere che Joserra ha una relazione con il pilota Alex, sposato e con figli, ma lo tradisce volentieri con una bottiglia di tequila e che Benito, anch’egli coniugato, sembra avere qualche problema con la propria sessualità. Tra i passeggeri spiccano le figure di Bruna, medium ultratrentenne ancora vergine che ha strane premonizioni sul viaggio, la bellissima Norma, una ex attrice e nota prostituta d’alto bordo molto temuta, il signor Mias, uomo d’affari in fuga da un imminente scandalo finanziario; l’enigmatico signor Infante, la cui identità rimane un segreto fin quasi alla fine, l’attore Ricardo Galàn, che ha fatto soffrire molte donne – tra cui la giovane e incantevole Ruth – e una coppia di neosposi letteralmente sballati.

Ma le sorprese non sono finite: tra esibizioni canore molto poco eterosessuali, un miscuglio imbevibile d’alcool e mescalina (che avrà dei risvolti inediti e decisamente sexy), una pista d’atterraggio completamente ricoperta di schiuma e battute brillantissime si arriva al finale con una gran sorriso stampato in faccia  – giusto in tempo per gustarsi l’ultimo, esilarante colpo di scena.

 

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