CHIAMAMI COL TUO NOME

“«Dopo!» La parola, la voce, il modo.
Non avevo mai sentito nessuno salutare così. Il suo Dopo! Suonava duro, secco e sbrigativo, pronunciato con la velata indifferenza di chi non si preoccupa più di tanto se ti rivedrà o ti sentirà.
E’ la prima cosa che mi ricordo di lui, lo sento ancora oggi. Dopo!”

Così comincia Chiamami col tuo nome, il romanzo di André Aciman che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita.

A narrare la vicenda è la voce di Elio, vent’anni dopo l’indimenticabile estate che segnò per sempre la sua adolescenza.
Il ragazzo, diciassettenne dotato di una cultura fuori dal comune e di un precoce talento come compositore e musicista, e Oliver, venticinquenne di New York, si conoscono quando quest’ultimo viene ospitato nella villa di famiglia in Riviera per lavorare alla sua tesi di post dottorato assistito dal padre di Elio, eminente professore universitario.

E’ un incontro tra anime gemelle, benché il loro rapporto sia caratterizzato per lo più da silenzi carichi di aspettative e malintesi dettati soprattutto dalla timidezza di entrambi i ragazzi. Quando però, finalmente, trovano il coraggio di spogliarsi dei loro timori e di oltrepassare il confine dell’ambigua amicizia che li lega, è amore. Un amore libero e sincero, senza gelosie né impedimenti, vissuto con la serenità e l’incoscienza della loro giovane età.
Ma l’estate ben presto volge al termine, e la partenza di Oliver è inevitabile…

Ritrovarsi venti anni più tardi, ormai uomini fatti, è l’occasione per riallacciare i contatti e al tempo stesso congedarsi definitivamente l’uno dall’altro – e scoprire, con indicibile turbamento, che mettere fine alla loro intesa è impossibile giacché “questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta”.

“L’abbiamo sempre saputo, e che adesso non dicessimo nulla era un’ulteriore conferma. Avevamo trovato le stelle, tu ed io. E questo capita una volta sola nella vita.”

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