ZUGZWANG

Quando i giornalisti trattano di politica, molto spesso usano espressioni relative ad altri ambiti, come lo sport (si pensi all’infausto scendere in campo), la storia (le frasi tipiche di Enrico Mentana: dal classico se Atene piange, Sparta non ride, al più provinciale mentre a Roma si discute…), gli scacchi: queste ultime settimane sono state etichettate come un chiaro esempio di stallo.

Che sia un pedone, che sia la regina, un buon giocatore di scacchi sa bene che ogni pedina è importante: perfino un pedone può far arrivare alla vittoria, anche perchè, se riesce ad arrivare dall’altra parte della scacchiera, viene premiato e trasformato in qualsivoglia altra figura del gioco.

Tuttavia, un buon giocatore di scacchi sa che non può confidare solamente nel fatto che uno, tra gli otto pedoni, riesca ad arrivare incolume dall’altra parte della scacchiera. È una sorta di ultima spes: la regina è un pezzo unico, come pure il re.

Appare strano, allora, che un governo possa essere comparato ai sedici pezzi del gioco degli scacchi. Per esempio, per quanto possa essere capace, Anna Maria Cancellieri, fino a domani, è Ministro dell’Interno; da domani, dopo il giuramento, sarà il nuovo Ministro della Giustizia. Angelino Alfano, già Ministro della Giustizia, sarà Ministro dell’Interno. Emma Bonino, tra le altre cariche di cui è stata investita, è stata Ministro del Commercio Internazionale e delle Politiche Europee, e giurerà come Ministro degli Affari Esteri.

Sia chiaro: non è che queste persone non abbiano le capacità di ricoprire il ruolo loro assegnato – o meglio: non è questo che sembra essere importante –; è solo strano, per così dire, che possano passare da un ambito ministeriale all’altro senza soluzione di continuità.

Inoltre, tanta è stata l’ironia quando gli iscritti al Movimento 5 Stelle hanno pubblicato in rete alcuni corti spezzoni autobiografici: erano del tipo io lavoro nel settore ospedaliero, quindi potrei essere un buon ministro della sanità, e via dicendo. Poi, scorrendo la lista dei nomi dei ministri, ci si accorge che Josefa Idem diventerà Ministro delle Pari Opportunità, del Turismo e dello Sport; oppure che Maria Chiara Carrozza, Rettore della Scuola Superiore di Sant’Anna, è stata indicata come Ministro dell’Istruzione.

Basta solo che qualcuno non dica zugzwang: sarebbe, per dirla alla Crozza, una dilusione di diludendo; la più grande sconfitta in questa grande Waterloo che è l’Italia.

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